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SOPI, SOPA

by su 18 gennaio 2012

SOPI, SOPAI più attenti di voi avranno notato che oggi molti siti si sono auto-oscurati, hanno simulato censure più o meno totali (in primis la homepage di WordPress stesso) o hanno sostituito i contenuti usuali con un concertino di peti e rutti (scommetto che qualcuno l’ha fatto).

Ecco, in caso ve lo stiate chiedendo, tutto questo avviene in nome della SOPA. O meglio, CONTRO la SOPA. Che poi sarebbe la “Stop Online Piracy Act“, una proposta di legge del governo americano per mettere un freno alla dilagante pirateria digitale online.

Potrei passare buone due orette per proporre qui sul blog un riassunto di cosa è questa proposta, come impatterebbe sui contenuti online sopratutto perché viene avversata da così tanta gente e istituzioni vari, ma la pigrizia danzante e l’opportunismo di mezzogiorno mi convincono che invece la relativa pagina di Wikipedia fornisce sufficienti informazioni, per cui dateci una letta.

E, sul serio, DATECI-UNA-LETTA. Che suona malissimo, ma significa che è il caso che voi, internauti, vi informiate un momentino su questo fatto, anche solo per farvi una personale opinione e tirare fuori l’argomento durante una serata al pub con gli amici (c’è ancora qualcuno che va al pub?).

Per quanto mi riguarda, penso che la SOPA sia nata semplicemente perché il tasso di pirateria online ha sforato i limiti della decenza: in due secondi usando i soliti canali è possibile piratare praticamente qualsiasi cosa, dal film appena uscito nelle sale al genoma completo di Adolf Hitler (TRANQUILLI, ancora non si può masterizzare… ho qui da un po’ quello di Marilyn ma non serve a una mazza).

Quindi, quando qualcuno si lamenta della TROPPA pirateria online molto probabilmente la sua bella fetta di ragione ce l’ha, è inutile nascondersi dietro ad un dito.

La SOPA cerca di porre rimedio a questa situazione… creando un bel macello. Si, perché in effetti sembra una proposta scritta da un esperto di legge del 1800 che non si è mai avvicinato ad un apparato elettronico (e forse è proprio così?).

La SOPA tra le altre cose metterebbe sullo stesso piano lo stronzetto che mette online l’ultimo Harry Potter appena uscito nei cinema col tizio che piglia 1 minuto della scena di un film, la ri-doppia coi rutti e la mette su Youtube. Un TANTINELLO estremo.

Peggio ancora, la SOPA (sempre più convinto che al posto di “Stop” dovevano metterci “Thwart”…) scatenerebbe una sorta di caccia alle streghe e scarica-barile tra provider e fornitori di contenuti tali da lanciare Internet in una sorta di epoca della Santa Inquisizione.

Mi poggio nuovamente a Wikipedia (ma che carina che è?) per piratare trascrivere alcuni passaggi dei possibili effetti negativi della SOPA:

- il SOPA prevede una causa legale per un singolo contenuto in violazione di copyright, mentre il DMCA (Digital Millennium Copyright Act, cioè il disegno di legge attualmente in vigore negli USA) prevede una semplice diffida da parte del detentore dei diritti; il prezzo con il SOPA è l’oscuramento del sito, con il DMCA è la rimozione del solo contenuto caricato illegalmente;

- si presta facilmente ad un uso strumentale da parte dei detentori di diritti per mettere in ginocchio determinati siti, in quanto questi ultimi dovranno sostenere le spese legali anche se le accuse di violazione di copyright si rivelano essere false;

- rende illegali anche strumenti informatici che non hanno nulla a che fare con le violazioni di copyright: Virtual Private Networksproxy, software per l’anonimato; strumenti indispensabili per gli amministratori di sistemi informatici, attivisti per i diritti umani, e dissidenti politici in tutto il mondo.

Tre motivi niente male per alzare un attimino il culetto (virtuale, eh!) da quella sedia e dire la propria contro ‘sta legge, non trovate? Per farlo ci sono tanti modi in effetti: partecipare alle petizioni online, inviare mail al dipartimento di stato americano e via dicendo: vi lascio questo link in italiano che, oltre a spiegare bene quanto ho cercato di dire fin qui, contiene istruzioni per farvi sentire.

Fine.

Anzi, no. Niente fine.

Come forse avrete intuito, Il Paradroide è contro la SOPA (il SOPA? lo SOPA?) per i motivi sopra elencati e per un altro paio.

Allo stesso tempo, volevo gentilmente mandare a cagare tutti quelli che sono saliti sul treno delle proteste anti-SOPA per continuare a promulgare il proprio diritto di piratare qualsiasi cosa, con la solita storiella di “Internet Libera!”. Fate ridere i cagnolini, signori. “Internet libera” non significa “Che bello, posso scaricarmi pure La Madonna tanto c’ho Emule e fanculo ai cinema”. E’ proprio grazie a voi che accadono cose come la SOPA: fatevi un esamino di coscienza (seeeh…) e smettetela con ‘sta politica del “tutto gratis”, perché alla fine siete semplicemente dei ladruncoli che creano danni. ‘mbecilli.

Ora ho finito.

From → Parachiacchere

One Comment
  1. La più bella definizione del SOPA viene da quel genio di David Malki (autore di Wondermark), ve la riporto in inglese: “This like planting dynamite under a busy highway bridge in order to catch fleeing burglars, then handing the trigger to someone who hates cars.”

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