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Next-Gen: Sony, Microsoft, Nintendo e… Lenovo?

by su 27 aprile 2012

Le console LenovoEh già, qui in occidente tutti noi videogiocatori stiamo aspettando l’arrivo delle console di prossima generazione (o presunte tali, vero Wii U?). Ma in Cina invece? Che accade in Cina? Beh, accade che le console da gioco sono fuorilegge e vengono importate in circuiti che potremmo considerare un vero e proprio mercato nero. Almeno… fino al mese prossimo.

Si, perché sembra proprio che a maggio una console arriverà senza divieti sugli scaffali dei negozi cinesi. E non sarà prodotta da una delle “grandi tre” (si, dai, Sony, Microsoft e Nintendo, su), bensì dalla Lenovo. Una piccola società? Manco per il cavolo: una gigantesca multinazionale con origini cinesi che fornisce componenti elettronici a tutto il mondo e che nel 2011 ha avuto un fatturato di quasi 22 miliardi di dollari (laddove, per dire, Nintendo nello stesso anno ne ha raggranellati poco più di 11). Per dire, Lenovo è molto attiva anche in Italia (e produce laptop niente male, a dire il vero).

Importatori cinesi di console

Raduno di importatori cinesi di console che discutono sui nuovi prezzi e fanno un po’ di console war.

Insomma, ‘sta Lenovo sta per lanciare sul mercato cinese la CT510, una console da gioco tutto sommato all’avanguardia. Si, perché si tratta di fatto della primissima console senza pad, che userà soltanto una periferica di controllo analoga a Kinect. Per stessa ammissione dei produttori sarà indirizzata ad un pubblico “casual” e non agli hardcore gamer (che dovranno dunque continuare a importare Xbox 360 e PlayStation 3 sottobanco…). Il tutto per 3,799 yuan, poco meno di seicento dollari.

Tra l’altro, non si conoscono ancora le specifiche della console, i giochi disponibili al lancio, gli eventuali sviluppatori o, cosa più importante, i motivi per cui tale console può arrivare nei negozi e – per dire – PlayStation 3 no.

Lenovo CT510

Per la cronaca, ecco qui la CT510 così come è apparsa in una fiera cinese. Notare la periferica sulla sinistra, da poggiare davanti alla TV: vi ricorda qualcosa?

Il che apre a due possibili scenari, auto-esclusivi. Primo: Lenovo è ben ammanicata in patria e tramite accordi col governo può vendere tranquillamente. Secondo: il governo ha rimosso il divieto di vendita delle console. Ecco, magari il secondo scenario è quello che ci interessa maggiormente, dal momento che potrebbe aprire le porte alla vendita di tutte le console in Cina. Un paese che, al di la della diffusissima pirateria, rappresenta un bacino di utenza colossale, appetibilissimo per qualsiasi produttore. Il presidente di Beijing eedoo Technology, partner di Lenovo nella produzione di CT510, ha spiegato che le previsioni di vendita sono fissate sul milione di console nel primo anno di commercializzazione e che le società sono ancora in attesa dell’approvazione da parte del Ministero della Tecnologia per il lancio sul mercato. In caso tale approvazione arrivi è facile immagine qualche omino di Sony, Nintendo o Microsoft presentarsi (con fare sommesso, eh!) presso lo stesso ministero sottoponendo una semplice domanda: “Perché loro si e noi no?”. Chissà come andrà a finire?

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