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Dieci giochi da aspettare nel 2012 – Parte 5

by su 30 gennaio 2012

Bioshock InfinitePubblicata la prima, la seconda, la terza e la quarta parte della classifica “Dieci giochi che se non li aspettate per il 2012 mi offendo” è venuto il momento di chiudere i giochi con gli ultimi due. Il momento è difficile poiché in effetti sto con le spalle al muro e devo necessariamente scegliere due titoli tra la marea che mi frullano per la testa ma state pur certi che la selezione avverrà in modo analitico e ragionato… buona lettura!

Bioshock: Infinite (Irrational Games, PlayStation 3, Xbox 360, PC)

Il Big Daddy di Bioshock Infinite

Ecco qui l’equivalente del Big Daddy in Bioshock Infinite. Su Columbia i lavori pesanti li fa lui. E tra questi rientra il farvi a pezzi e calpestarvi.

Che roba è?: non un vero e proprio seguito, bensì una sorta di seconda elaborazione del concetto alla base di Bioshock che sostituisce le profondità del mare con il cielo. Sempre ad opera di Ken Levine, Bioshock Infinite è un’altra odissea in prima persona ambientata in un mondo ucronico in cui un gruppo di umani si è isolato andando a vivere su una gigantesca città volante dove le comuni regole della società sono state rielaborate. Columbia prende dunque il posto di Rapture, ma al di la della sostanziale differenza nell’ambientazione ritroveremo tutta una serie di elementi presi direttamente da Bioshock, come l’estremo uso della scienza per migliorare le capacità dell’essere umano, questioni morali circa legalità, libertà e religione, nonché massicce creature da abbattere a suon di fucilate (che non ci stanno mai male). C’è anche l’equivalente del caro vecchio Big Daddy, qui rappresentato da una sorta di versione robotica e incazzata del signor Barnum.

Perché bisogna attenderlo?: Sarà stato anche piuttosto facile da portare a termine ma Bioshock resta uno dei migliori videogame pubblicati durante l’attuale generazione di console. Dotato di un’ambientazione avvolgente e ricco di buone idee, il gioco di Ken Levine è rapidamente assurto al ruolo di icona videoludica, non un traguardo facilmente raggiungibile nell’affollato mercato attuale. Bioshock Infinite è un secondo tentativo di narrare quella che sembra tutto sommato una storia simile, basato su un’apparato visivo strepitoso. Lo stile circense adottato per Columbia è curatissimo e le varie idee che trapelano dai filmati lasciano intendere un gameplay ancora più vario. Aggiungiamo il fatto che tecnicamente Bioshock Infinite sembra davvero spremere a fondo PlayStation 3 e Xbox 360 per spingerlo di diritto nella lista che state consultando.

Journey (Thatgamecompany, PlayStation 3)

Journey

Minimalista al massimo, Journey è un videogame interamente basato sui concetti di viaggio, scoperta, introspezione e “eppure ero sicuro che fosse da questa parte…”.

Che roba è?: sicuramente il videogioco più singolare all’interno di questa lista, Journey è il terzo gioco di Thatgamecompany dopo Flow e Flower. Giusto per non smentirsi, gli sviluppatori riprendono uno stile completamente minimalista e lo applicano al viaggio che il giocatore, nei panni di una figura ammantata di rosso, dovrà compiere attraverso un misterioso deserto cercando di raggiungere la montagna che si vede in lontananza. Kafka sarebbe felicissimo di giocarlo, per dire. Da notare come durante il viaggio sarà anche possibile incontrare altri viandanti che in realtà sono giocatori connessi al PSN: non sarà però possibile dialogarci o persino conoscere il loro nome. Journey è studiato in modo da poter essere giocato più e più volte, offrendo situazioni differenti ad ogni approccio.

Perché bisogna attenderlo?: Perché Flower è bellissimo. Perché non c’è mai abbastanza spazio per esperimenti di questo tipo. Perché ha uno stile grafico fantastico. Perchè sembra uno dei software più intimisti di sempre. Perché Kafka… ah, no. Perché ad occhio e croce è un’esperienza davvero molto stimolante. E perché non bisogna mai smettere di viaggiare. Tiè.

From → Parachiacchere

4 commenti
  1. non ricordo dove ma mi pare di aver letto che il motore di Infinite sia l’ennesima iterazione dell’unreal due e mezzo. Accipicchia direi se così fosse.
    Per il resto per me il 2012 inizia e finisce con Infinite e Dishonored. Sono gli unici due titoli a smuovermi qualcosa dentro.

  2. The Darkness 2 no?

  3. ammetto, un po’ avvinto dai sensi di colpa, di non aver giocato nemmeno il primo. Che sì lo so che era fantastico e tutto il resto ma sai che ogni volta che ero lì lì per prenderlo, tra l’altro sono anni che costa un nonnulla, eh ho sempre rimandato.

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