Skip to content

Fable of Amalur

by su 31 gennaio 2012

Kingdom of AmalurCon Mass Effect e Dragon Age i signori di Electronic Arts devono aver capito piuttosto bene che costruire un buon brand di giochi di ruolo (ok, più o meno action…) può portare tanti soldini. Perché dunque non tirare fuori dal cappello un’altra saga? Magari firmata da qualche scrittore di fantasy famoso, così da acchiappare pure i fan? Detto-fatto, ecco Kingdoms of Amalur. Tanto per non sbagliare e dare l’impressione che NON si tratti del primo capitolo di qualcosa ficchiamoci pure una specie di sottotitolo ed ecco Kingdoms of Amalur: Reckoning. Dragon Age insegna, no? Al di la della natura del gioco in questione però sono rimasto piuttosto sorpreso, dopo averlo provato, di notare quanto risulti tutto sommato simile ad un certo altro RPG in terza persona particolarmente noto su console…

Kingdom of Amalur e Salvatore

"Camminava lungo la gelida superficie spazzata dal vento del ghiacciaio noto come Cold’rin; non gli causava il minimo disagio, nemmeno ai piedi, sebbene indossasse sandali aperti. Egli era Badden, l’Antico Badden, capo dei Samahisti, che conoscevano la magia del mondo in maniera più profonda di chiunque altro." (R.A. Salvatore, L'Antico)

Come forse avrete intuito dal titolo del post, trovo che la prima fonte di ispirazione per Kingdoms of Amalur sia Fable. Moltissimi elementi, a partire dalla palette di colori adottata per il gioco fino al sistema di controllo praticamente identico mi hanno fatto subito pensare al gioco di Lionhead. Un male? Assolutamente no, dal momento che Fable tutto sommato non è un giocaccio e sopratutto che questo suo “clone” sembra pure migliore. Cìè un certo stile, nel gioco di Electronic Arts, a partire dal simpatico modo in cui viene “introdotto” il nostro personaggio per passare poi ad una trama tutto sommato intrigante che parte sicuramente in quarta. Certo, ci saremmo risparmiati per l’ENNESIMA VOLTA la storia del personaggio che ha perso la memoria, ma poi si butta un’occhiata al nome responsabile per la trama e si capisce tutto sommato come mai l’originalità sia un optional. R. A. “C’ho la spada” Salvatore è uno scrittore fantasy abbastanza… “particolare”. Mi verrebbe da definirlo lo Stephen King del fantasy moderno. No, non il King dei bei tempi, eh! Quello di IT o Ricordo di Un’Estate. No, quello recente, che riesce a vendere qualsiasi cosa porti la sua firma, a prescindere dalla qualità. Ecco. Salvatore è un po’ così. Basta riempire i suoi romanzi di personaggi fighi che impugnano armi fighe e fanno cose fighe per ottenere un successo di pubblico notevole, a prescindere dalle storie di fondo tutto sommato piattine e da uno stile di scrittura che non va oltre soggetto-aggettivo-verbo (tranne quando c’è da descrivere una battaglia: li gli aggettivi straripano…).

Lo stile di Salvatore si rispecchia moltissimo anche nell’aspetto di personaggi ed oggetti. La guardia nemica più scrausa che incontriamo sembra Sauron vestito a festa e anche il più scemo dei pugnali che possiamo raccattare da terra pare forgiato da un fabbro elfico in un momento di particolare euforia. Inutile dire che dopo mezzora di gioco ci staremo portando appresso un martello grosso una volta e mezza il nostro eroe, combattendo nemici armati di spade disegnate direttamente da Cloud Strife. Il tasso di martellanza del gioco è piuttosto elevato.

Comunque sia… ho scritto questo topic perché volevo parlare delle somiglianze tra Fable e Kingdoms of Amalur? Nah. Non solo.

L’ho scritto per parlare male (di nuovo) di Salvatore? Uh… no. Dai, no.

Amalur e le armi esagerate

Guarda quanto è grossa la mia spada! Rosica!

Francamente l’ho scritto sulla scia della sorpresa nel constatare come il gioco sia in effetti piuttosto interessante. Ha un bel sistema di combattimento, una trama che prende piuttosto bene, una resa grafica simpatica (tolto il tearing) e persino un molto da esplorare meno lineare di quello che mi aspettassi. Non per niente qui e li stanno spuntando come funghi articoli che parlano di “sleeper hit” e “sorpresona”, arrivando talvolta a reputare ‘sto Kingdoms of Amalur superiore al blasonato (e tutto sommato deludente, se posso dirlo) Skyrim. Molto probabilmente gran parte di queste reazioni di sorpresa sono dettate dalla scarsa aspettativa che si nutriva per il gioco, specie dopo quella puzzetta di Lord of the Rings: War in the North.

Dunque, Ebbrava Electronic Arts! Ora che farai? Se questo venderà bene ne tirerai fuori un capitolo ogni 2 anni, alternandolo a Dragon Age?

9 commenti
  1. bocte permalink

    Rispondo all’ultima domanda.
    No, ci fanno un mmo! Se ben si guarda, il gameplay si presta abbomba!😀
    Ciao Stef! :*

  2. bocte permalink

    Sono serio!🙂
    L’idea alla base è quella di far conoscere il mondo a molti giocatori, espanderlo e renderlo persistente.
    L’ho letto in un’intervista ma non ricordo bene dove… Checko e ti faccio sapere.

  3. bocte permalink

    Boh, non lo trovo. Provo a fare mente locale…

    Btw su https://twitter.com/#!/ReckoningGame :

    ‘@naoiho Single player RPG. We’re working on an MMO set in Amalur codenamed “Copernicus”. More info to come on that!
    24 Gen’

    ‘@richieevee We’ve been working on the MMO for over 5 years now.🙂 Stay tuned for more info on that.
    17 Gen’

    E lo dicono anche nella wiki relativa : http://en.wikipedia.org/wiki/Kingdoms_of_Amalur:_Reckoning

    ’38 Studios, owned by former baseball pitcher Curt Schilling, originally began developing the Amalur universe for use in an MMO, codenamed ‘Copernicus’. After acquiring Big Huge Games in 2009, the studio decided to transform the project into a single-player RPG, as Ken Rolston and his team had already been working on an RPG while Big Huge Games was part of THQ. Currently, there are still plans to expand the Amalur universe into an MMO after the release of Reckoning.’

    Ovviamente molto imho dipende dal successo del gioco.

  4. Uh. Beh, sai che c’è… con The Old Republic Electronic Arts ha potuto giocare un po’ più al sicuro, basandosi sulla licenza di Star Wars (che comunque NON è sempre garanzia di successo, eh!) e sulla fama di Bioware.

    Ma lanciare un nuovo MMO fantasy, sopratutto con un setup così generico come quello creato per Amalur… boh. Tanti auguri!

  5. bocte permalink

    Concordo pienamente.
    Sai che pare che il drop dell’utenza di swtor dopo il primo mese sia stato del 40%? E parliamo del multiverso di SW, non un ‘lore’ accaxxo….
    Io mi sono rotto dopo 15gg…
    Oggi mi è arrivata la TERZA mail in cui Khem Val (un mio companion) chiedeva di me… Gli manco… LOL…

    • Mah, ho comunque pochi dubbi che faranno soldini con TOR, per carità. Se anche si stabilizzasse su un paio di milioni di utenti paganti sarebbe un successone per EA.

      Però tirare la corda direi di no.

  6. Ieri ho giocato la demo, e concordo pienamente.

    Dopo i primi passi il paragone con Fable è immediato e anche piuttosto azzeccato.

    Così come la sensazione che questo sia migliore. Certo le armi e le armature gridano alla coattanza, in un onanistico elogio al fallo grosso…

    Però che dire, tra qualche mese ci si potrà pensare.

    • A occhio e croce dovrebbe seguire un iter tipo Dead Space 2 o Battlefield 3 e finire sotto i 30 euro piuttosto rapidamente. Vediamo un po’…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: