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C’è Vita in Giappone?

by su 9 febbraio 2012

Vita in GiapponeLo scorso 17 dicembre ha debuttato nei negozi giapponesi PlayStation Vita, il nuovo portatile di Sony. Internet se n’è accorta e ha accompagnato l’evento con un sacco di articoli e anteprime e festicciole. I giapponesi un po’ meno, a quanto pare. Nell’arco di un mese e mezzo Vita si è attestata attorno ai 16.000 pezzi venduti settimanalmente nella terra del Sol Levante e i suoi giochi si affacciano timidamente nella top-30 giapponese, mentre il Nintendo 3DS sta vendendo come il pane (di riso). Molto probabilmente QUALCOSA non è andato per il verso giusto?

Possessore di PlayStation Vita

Foto di un tipico possessore giapponese di PlayStation Vita.

Siamo tutti d’accordo che una console inizia a vendere bene quando escono i giochi giusti, etc, etc. Tuttavia un certo “sprint” iniziale dovuto agli early adopter, all’export e a quell’irresistibile voglia di avere subito per le mani il gadget appena uscito si sarebbe dovuto percepire. Questo sprint per PlayStation Vita in Giappone è durato circa dieci giorni, durante i quali la console ha venducchiato. Dopodiché le cifre sono precipitate verso livelli quantomeno preoccupanti (per Sony), saltellando tra 15.000 e 18.000 console piazzate ogni settimana. Facendo un paragone, Nintendo 3DS nelle stesse settimane ha venduto di media circa 80.000 console a settimana. Sono cifre che possiamo leggere e intendere in 10 milioni di modi differenti, per carità. Però il significato recondito cambia poco: qualcosa non sta funzionando nel rapporto tra PlayStation Vita e il popolo Giapponese. Quella stessa platea che ha decretato negli ultimi anni la vera e propria rinascita di Sony PSP. All’idea stessa di poter mettere le manacce sulla sorellona di PSP il videogiocatore giapponese sarebbe, nella mia immaginazione, dovuto saltare sulla sedia e gridare qualcosa tipo “Ganbatte!!!” o simile, catapultandosi verso il negozio più vicino. Non lo ha fatto. Perchè?

Famiglia Giapponese Felice

Tipica famiglia giapponese che ha appena intravisto Monster Hunter.

Secondo me i motivi al momento sono tre. Forse quattro. E sono facilmente individuabili, al punto che scriverli sembra quasi superfluo. Primo: il Nintendo 3DS. Piace, ha Monster Hunter, costa poco (dopo il taglione di prezzo), ha Monster Hunter, ha parecchi giochi interessanti, ha Monster Hunter e, tra l’altro, ci puoi giocare con Monster Hunter (ecco, magari quest’ultimo motivo segnatevelo, perché poi ne riparliamo).

Secondo: il prezzo. Perché tutto sommato la PlayStation Vita costa TANTO. Intendo, davvero TANTO. Devi spendere tanto per la console e devi pure aggiungerci i soldini per una memory card proprietaria (quindi no, non puoi schiaffarci dentro una delle 2938 schede di memoria che hai già a casa per la PSP, il Wii, la macchina fotografica o il cyborg distruttore di mondi). Costa tanto. E non puoi neppure giocarci a Monster Hunter (cosa che PUOI fare con il Nintendo 3DS che costa più o meno la metà).

Nathan Drake

"Ciao amici giapponesi! Sono Nathan Drake! Quello che non vi siete filati su PlayStation 3! Sapete che il mio è un gioco di lancio di PlayStation Vita?"

Terzo: Sony si è fatta ciulare sotto il naso Monster Hunter. Da Nintendo. Ora… fossi stato un responsabile di Sony addetto a lanciare PlayStation Vita mi sarei piazzato in ufficio una GROSSA lavagna e ci avrei scritto sopra due cose. 1: creare una bella console. 2: ricoprire di soldi Capcom per avere il prima possibile Monster Hunter sulla console di cui sopra. Perdere Monster Hunter (guarda caso qualche settimana prima del lancio della console, con tanto di annunci ufficiali e squilli di trombe…) è stato un piccolo errore di percorso che in qualche modo ha… diciamo… “limitato” l’appeal di PlayStation Vita verso il pubblico giapponese. Perché francamente pensare di lanciarla senza titoli spiccatamente giapponesi e affidandosi al sorriso sornione di Nathan Drake è stato un tantinello azzardato. Poi ovviamente la risposta del mercato darà ragione a Sony, eh! Come dite? Già ha dato la risposta? Ah…

God Eater

Ipotesi scema del Castelli: Una PS Vita lanciata in Giappone di fianco ad un God Eater o un Phantasy Star Portable avrebbe fatto ben altri numeri.

Ma se anche Sony non avesse voluto/potuto ciaparsi Monster Hunter… qualsiasi videogiocatore giapponese con un minimo di conoscenza del mercato avrebbe potuto puntare il dito verso un gioco che avrebbe potuto funzionare in qualche modo da “surrogato”. Tipo “Ciao Sega! Seeeenti, mi faresti Phantasy Star Portable su PSVita? Subito subito? Pure un porting del cavolo, eh! Tanto per…”. Oppure “Bandai Namco!!! Come va? Tutti bene a casa? Seeeeenti… ma visto che su PSP God Eater ha venduto bene… non è che me lo faresti così, al volo, su Vita, al lancio? Tipo che ci metti due cazzate in più e ci scrivi DX, o Shin o qualche altra boiata davanti o dopo il titolo?”. Cioè, davvero NESSUNO in Sony ha pensato di “spingere” per avere un titolo simile che accompagnasse ‘sta povera console al momento del lancio?

D’altro canto si rincorrono comunque discorsi del tipo che, male che vada, PlayStation Vita venderà almeno quanto PSP (cioè, comunque una sessantina di milioni di pezzi). Che non sarebbe niente male, probabilmente Sony ci metterebbe la firma. In risposta a queste ipotesi mi sento “diviso”. Da un lato sappiamo bene che non appena usciranno un paio di giochi “giusti” in Giappone scatterà la scintilla e le PlayStation Vita voleranno giù dagli scaffali senza problemi (magari coadiuvate da un taglio di prezzo?). Giochi come Persona 4 o il prossimo “Tales Of…” potrebbero far scattare l’interruttore.  Per contro… pensiamo a quando è uscita PSP. E’ arrivata quando il marchio PlayStation era più forte e radicato di oggi e aveva un solo, singolo concorrente targato Nintendo. PlayStation Vita arriva in un momento del tutto differente e assai più complicato.

Tegra 3

Per quanto ancora la potenza di PlayStation Vita risulterà un vantaggio rispetto ai videogame per cellulari? Avete visto la robina che gira su processori come i Tegra 3?

Il brand PlayStation ha perso innegabilmente forza (ed è tutto sommato stato deprivato di molti titoli che lo distinguevano, per un motivo o per l’altro). Inoltre, Vita si ritrova a combattere contro un incazzatissimo Nintendo 3DS (con Monster Hunter!) e con il crescente mercato dei videogame per cellulare, che in Giappone stanno vivendo un periodo di “boom” impressionante: quest’ultimo avversario potrebbe essere proprio il peggior nemico del nuovo portatile Sony, una variabile che ai tempi di PSP non esisteva proprio. Non sono certo una buona potenza dell’hardware e un doppio touch screen a poter garantire a PlayStation Vita chissà che vantaggio sul mercato (così come il 3D non ha spinto il 3DS, per dire). Sony dovrà innanzitutto giocarsela sui titoli, in particolar modo sulle esclusive, cercando al tempo stesso di generare dei propri fenomeni sullo stile di Brain Training, Nintendogs e Pokémon in termini di “aggancio” col pubblico. Una bella sfida, considerando che proprio sotto questi particolari aspetti è partita un tantino col piede sbagliato.

In ogni caso, tra meno di due settimane PlayStation Vita debutterà in occidente: una bella prova del nove per questo promettente ma problematico portatile. Vediamo un po’ come andrà…

From → Parachiacchere

One Comment
  1. Definite nintendo 3ds xl corrupts completely rofl
    =)

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