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UMD: e ora che ci faccio?

by su 22 febbraio 2012

UMD e ora?22 Febbraio 2012: PlayStation Vita arriva nei negozi portando con le speranze di rivalsa commerciale di Sony nei confronti dei vendutissimi portatili Nintendo. Il precedente scontro si è concluso praticamente 2 a 1 in favore delle console a doppio schermo della grande N e stavolta la sfida sembra ancora più ardua per Sony. Tuttavia mentre davanti ai negozi si formano le prime file di infoiatissimi videogiocatori pronti a impugnare il nuovo gioiello tecnologico di Sony mentre son seduti sul proprio trono di ceramica, io voglio approfittare dell’evento per pormi la stessa domanda che sta angustiando molti di noi possessori di Sony PSP: che ci facciamo con ‘sti UMD adesso? Per trovare la risposta ho optato per un approccio prettamente scientifico, che ora vi illustrerò…

PlayStation Vita

Inutile cercare: PlayStation Vita non ha uno slot per gli UMD. Son tornate in auge le care vecchie cartucce. Peccato, mi ero abituato ai lunghi "Now Loading" di PSP...

Per quei tre o quattro che non lo sanno, gli UMD – Universal Media Disk – sono i dischi contenenti i giochi per PSP, praticamente dei piccoli DVD contenuti in un guscio di plastica. Pratici e carini. PlayStation Vita però di far funzionare ‘sti UMD non ne vuole sapere, principalmente perché non è provvista di un lettore UMD (sostituito da un più avanzato slot per cartucce). E anche perché a occhio e croce Sony non ha alcuna intenzione di rendere compatibili agggratis i giochi PSP per il nuovo portatile, onde evitare magari di ripetere l’errore compiuto con la retrocompatibilità di PlayStation 3 (rimossa, secondo Jack Tretton, per incoraggiare gli utenti ad acquistare giochi per la nuova console piuttosto che usare quelli della precedente). A dirla tutta, in Giappone è possibile scaricare a prezzo agevolato le versioni digitali dei giochi PSP posseduti su PlayStation Vita, un servizio che non sarà però disponibile in occidente. Dunque, il dubbio si propone più forte che mai: che farci con ‘sti UMD?

Mi sono permesso di fare alcune ipotesi e verificarle una a una in modo scientifico, fornendovi qui una prova fotografica dei risultati in quello che è il primo vero reportage de Il Paradroide. Mica cavoli. Dunque, ecco a voi le mie ipotesi sullo sfruttamento dei dischi UMD dopo l’arrivo di PlayStation Vita.

Ipotesi #1: sottobicchiere/sottotazza

Sotto Bicchieri

Come potete notare, per funzionare a dovere come sottobicchiere l'UMD deve essere abbinato ad un contenitore con una base di dimensioni ridotte. Una limitazione inaccettabile, non presente tra l'altro usando un semplice DVD. Fail!

Chiaramente la prima idea venuta in mente a chiunque si ritrovi in mano qualcosa di pressapoco circolare, poco spesso e divenuto inutile. Fermo restando che a casa i sottobicchieri non mancano mai, mi son comunque sentito in dovere di dare una chance agli UMD provando ad utilizzarli in tal guisa. L’esperimento è piuttosto semplice ma consigliamo di ripeterlo a casa soltanto dietro accorta guida dei genitori o dei vostri tutori legali. Innanzitutto si sceglie un piano perfettamente orizzontale e stabile. Quindi si poggia orizzontalmente un UMD. Infine si piazza il contenitore (bicchiere, tazza, boccettina o anche lattina, perché no?) sull’UMD, così come illustrato chiaramente nell’immagine. Fatto!
Risultato:  deludente. La ridotta superficie dell’UMD non consente un utilizzo con molti modelli di tazze e bicchieri, figuriamoci con un boccale o col teschio del vostro peggior nemico. Per contro, l’assenza del foro centrale riduce i problemi di scolo. In ogni caso, per questo particolare utilizzo DVD batte UMD 5 a 0.

Ipotesi #2: gingillo per felini

Gatti e UMD

Una disfatta in tre rapidi passi: i micetti non si filano l'UMD e giocano con la cartuccia del Nintendo DS. Doppio Fail.

Ovvero, non se non possiamo più giocarci noi perché l’UMD non dovrebbe diventare motivo di sollazzo per il micio di casa? Ipotesi che aumenta di fascino in modo direttamente proporzionale alla quantità di felini che si aggirano per l’abitazione. Nel caso specifico il reportage testimonia le reazioni di ben due attivissimi micetti sottoposti all’interazione diretta di un UMD e di una cartuccia per Nintendo DS. I gatti in questione NON sono stati precedentemente informati dei giochi contenuti sui due supporti, onde evitare di alterare i risultati del test.
Risultato: doppiamente deludente. Inizialmente l’interesse dei due felini sembra ben ripartito tra i due oggetti. Ben presto però le cose volgono a sfavore degli UMD, con i gatti che si lanciano con grinta verso la cartuccina della console Nintendo, al punto che qualche secondo più tardi hanno iniziato a litigarsela mentre l’UMD rimaneva solo soletto a poche zampate di distanza. Ah, non provate a farlo con un cane perché tende a ingoiare l’UMD e la cartuccina in un sol boccone e per recuperarli poi ci si impiega un po’.

Ipotesi #3: proiettile per fionda improvvisata

Fionda per UMD

Niente da fare. le forme liscie degli UMD li rendono pessimi proiettili e fanno rimpiangere le care vecchie cartucce del Super Nintendo o del MegaDrive. Per lanciare quelle del Neo Geo invece serviva la camera d'aria di un copertone. Triplo fail, comunque.

Non resta che tentare la più ovvia delle alternative e cercare di usare gli UMD come armi da lancio. In teoria l’abbinamento dita + elastico di un certo spessore + UMD dovrebbe fornire un mezzo di autodifesa efficace e tutto sommato abbastanza economico, come già accaduto in passato per qualsiasi videogame su supporto fisico. Impugnato dunque un classico elasticone da fionda e presa la mira ci accingiamo ad un’applicazione pratica di questa bellicosa teoria.
Risultato:  ancora una volta niente da fare. Chiunque abbia progettato gli UMD evidentemente non si è mai trovato nel bisogno di doverli scaraventare contro qualche malintenzionato o zombie (o zombie malintenzionato). Le forme rotondeggianti del disco lo rendono infatti privo di “appigli” su cui fissare l’elastico, facendo rimpiangere le belle linee rigide delle care vecchie cartucce. Certo, c’è un certo vantaggio rispetto ai semplici DVD, ma d’altronde chi sarebbe così idiota da lanciarli con una fionda quando funzionano perfettamente come lame rotanti?

Ipotesi #4: l’estremo tentativo

UMD nella PSP

Infilare l'UMD nella PSP e accendere la console ha prodotto risultati inattesi!

Annoverati i precedenti fallimenti pensavo di desistere e rassegnarmi a lasciare gli UMD a marcire nelle loro custodie (tra l’altro, troppo piccole per fungere da pratico vassoietto) quando un’ultima ipotesi mi è balenata in mente. Azzardata forse. Magari anche un tantino fuori luogo, considerato l’arrivo sul mercato di PlayStation Vita. Tuttavia mi son detto “Eccheccavolo!” e ho deciso di fare comunque un tentativo. Presto detto, ho preso la mia Sony PSP, ho individuato il cassettino con lo slot per gli UMD, l’ho aperto facendo attenzione a non lasciarci un’unghia e ci ho schiaffato dentro un UMD (quello che mi hanno riportato i gatti, chiedendomi in cambio un Nunchuk del Wii “perché c’ha il filo”). Terminata questa sequenza di operazioni ho deciso di provare a operare l’interruttore della console.
Risultato: contro ogni negativa aspettativa, sebbene la PSVita sia arrivata nei negozi, PSP è riuscita senza problemi a caricare il gioco, permettendomi di usufruirne. Per rigore scientifico ho reiterato il test più e più volte, usando anche UMD differenti. Il risultato è inconfutabile: PSP può ancora caricare i giochi su UMD. Ordunque, per poter continuare ad utilizzarsi si rivela necessario NON vendere la PSP (rinunciando purtroppo ai ghiotti 10 euro con cui la console viene valutata dandola indietro per passare a PlayStation Vita) e continuare a usarla come se niente fosse. Insospettabile.

Sperando di avervi fornito informazioni importanti circa il futuro dei vostri UMD mi accomiato da voi dandovi appuntamento al prossimo reportage intitolato “E ora che ci faccio con la Wii?”. Prima o poi…

From → Parachiacchere

4 commenti
  1. V_JOLT permalink

    ahahhaha! Viva la “sottile” ironia😀

  2. Applausi!😀

  3. Sei un frisco!

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