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Isaac: un bimbo che nessuno vuole

by su 2 marzo 2012

The Binding of IsaacQuando, qualche mese fa, lessi della possibile pubblicazione di The Binding of Isaac su Nintendo 3DS rimasi un po’ perplesso. Perché l’idea di un bimbo inseguito da una mamma con le crisi mistiche che vuole ammazzarlo perché gliel’ha detto Dio non è poi troppo “nintendosa”. E neppure lo è il fatto che il bimbo in questione si avventuri in un labirinto pieno zeppo di pile di merda, maniaci, mostri deformi, feti abortiti, assorbenti usati, droghe e corone di spine. Diciamo c’è qualche sottile contenuto nel gioco che non lo rende proprio un titolo “per famiglie”. E allora?

Privates

L’ironico Privates non è mai riuscito ad essere pubblicato su console fino ad oggi. Il suo umorismo esplicito (e qualche schizzo bianchiccio di troppo) l’hanno tenuto lontano dalle piattaforme non-PC.

E allora Nintendo ha detto “no”. Niente The Binding of Isaac su 3DS. Meglio di no. Ok, me l’aspettavo tutto sommato. E ora? Se ‘sto gioco – già pubblicato con successo su Steam, piattaforma che problemi “morali” non se li pone – non può uscire su piattaforme Nintendo dove può andare per trovare la luce della pubblicazione “consolara”? Non da Microsoft. Se i produttori di Xbox hanno avuto qualche problema con giochi dai contenuti… ehm… “frizzanti” (leggasi: hanno rifiutato anche un gioco semplicemente ironico come Privates, solo perché era pieno di spermatozoi, ovuli e profilattici…) non voglio immaginare come potrebbero reagire di fronte ad un bimbo inseguito dalla mamma omicida che spara lacrime di sangue contro pile di cacca fumante. Diciamo che come minimo li metterebbe un tantino in imbarazzo. Senza contare che, secondo le loro regole, il gioco deve debuttare su XBLA per essere prodotto da Microsoft stessa e The Binding of Isaac è uscito già da parecchio su PC (limitazione comunque “rimuovibile”, basta vedere Minecraft…).

The Binding of Isaac e la cacca

Sangue, cacca, tumori, deformità, aborti, blasfemia, assorbenti usati, evocazioni demoniache e gatti morti. Si, in effetti come contenuti The Binding of Isaac è un gioco “problematico”. Ma è taaaanto carino e divertente!

No, no, Microsoft proprio no. Infatti sembra che gli sviluppatori stiano già pensando a Sony, che in effetti negli ultimi tempi si è fatta la nomina di quella con mentalità più “aperta”, sia per vincoli contrattali, sia per assenza di particolari limitazioni “morali”. Al di la della “nomina” però non è che su PSN sia arrivato “chissà cosa”, in termini di giochi trasgressivi. Lo stesso Privates sembrava avesse trovato la piattaforma su console “giusta” per la pubblicazione, salvo poi sparire nel nulla cosmico anche in ambito di PlayStation 3. Ergo… molto probabilmente il piagnone Isaac rimarrà lontano anche da piattaforme Sony.

E l’iPhone/iPad? A occhio e croce sarà altrettanto difficile, fosse anche solo per i continui riferimenti religiosi presenti nel gioco.

The Binding of Isaac Personaggi

Più che violenza e aspetti “torbidi”, molto probabilmente sono i continui riferimenti religiosi – a partire dalla trama – presenti nel gioco a rappresentare un ostacolo alla pubblicazione su console.

La verità che al 99% The Binding of Isaac rimarrà “confinato” al mondo dei personal computer (dove comunque sta vendendo molto bene a quanto pare, considerando che l’espansione in arrivo nei prossimi mesi). Il problema principale è che su console manca ancora il concetto di “gioco per adulti”. E, analogamente, manca proprio il concetto di “infrastruttura” per la commercializzazione e la fruizione di tali giochi. Ok, su Xbox 360 un gioco vietato ai minori può venire “bloccato” usando il parental lock. Comodo. Ma “vista da fuori”, la cosiddetta “opinione pubblica” recepirebbe semplicemente che sulla console da gioco con cui il tuo bimbo passa 4 ore al giorno smitragliando soldati e alieni e è uscito un gioco pieno di violenza, sangue e blasfemia. Semplicemente inaccettabile, per Sony, Microsoft e Nintendo. E Apple.

Thrill Kill

Il problema della “morale” nei giochi non è certo una novità: chissà se oggi Thrill Kill, il picchiaduro con i disabili mentali “cancellato” su PlayStation sarebbe pubblicabile?

Felice di essere smentito, magari proprio con l’annuncio di The Binding of Isaac per PlayStation Vita o iPhone, ma in realtà finché non inizieremo a considerare l’idea di “gioco per adulti” come accettabile – equivalente virtuale della saletta con la tendina rossa pelosa nei cari vecchi videonoleggi – non ci sarà mai uno spazio in cui gli sviluppatori potranno pubblicare titoli “particolari” senza preoccuparsi delle conseguenze e dei rifiuti. Al di la, ovviamente, di ambienti come Steam e simili, che di fatto NON fanno capo ad una particolare azienda che si (pre)occupa della propria immagine.

PS: Ah, giusto per completezza: The Binding of Isaac è un gran gioco. E’ vario, longevo, divertente, dinamico, dotato di uno stile fantastico e anche abbastanza impegnativo. Questo per dire che se avete un PC con Steam e non vi ponete problemi “morali” troppo profondi dovreste davvero giocarlo.

From → Parachiacchere

4 commenti
  1. Il problema è che il Team Meat ha “litigato” con Sony tempo fa. Quindi si trovano in un casino non da poco.

    Spero per tutti che “facciano pace” perchè super meat boy per PSvita sarebbe una delle cose più belle del creato, ancora di più affiancato ad Isaac.

  2. Kit permalink

    E su Android?🙂

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