Skip to content

Tre siti “mai più senza”

by su 16 marzo 2012

Fear EffectLa struttura tipica di un sito che tratta di videogame è abbastanza canonica – e anche abbastanza pallosa, diciamolo. Anteprime, news, recensioni, qualche specialino quando ci scappa… per questo alcune persone hanno deciso di realizzare dei siti internet per videogiocatori che siano in qualche modo… particolari. Che forniscano certi tipi di informazioni discostandosi dalla massa. Ecco, secondo me meritano di essere celebrati in questa bloggata. Ah, prima che continuiate: quanto scriverò potrebbe risultare offensivo a persone sensibili a determinati argomenti. Per cui continuate pure a leggere.

Gaming with Children

Scopo del sito: proporre recensioni che indichino quanto i vari videogame siano o meno adatti ai bambini.

Papà e videogame

“E premendo il tasto Triangolo pigli a mazzate la vecchietta. Prova, appapà!” (forse ho inteso male il senso del sito, eh?)

Tra tutti i siti paraculo che ho beccato questo è quasi certamente il più paraculo. Ve lo immaginate un tizio che dice di dover recensire i giochi perché così può verificare se sono adatti o meno ai bimbi? Ecco. Il tizio in questione si chiama Andrew S. Bub (nome in codice: GamerDad) e viene definito sul sito “Esperto di di videogame e violenza digitale”. Me lo immagino a giocare 40 ore di fila con Grand Theft Auto chiuso in camera senza che moglie o pupi gli rompano i coglioni. Se qualcuno dovesse dirgli qualcosa gli basterebbe rispondere “Eh, ma lo sto facendo per i bambini!” e la storia finirebbe li. Signori, un genio. Mi è venuto in mente che si potrebbe aprire un paio di siti gemellati. Tipo “Eating cakes with children”, in cui analizzo la qualità di torte, biscotti e schifezze varie per poi pubblicare articoli che spiegano quanto siano adatti ai bimbi. Oppure “Checking cosplayers with children”, in cui vado di persona a verificare se le cosplayer sono troppo discinte per i bambini. Sia mai dovessero incappare in Pikachu! Per i bimbi questo e altro!

Harcore Christian Gamer

Scopo del sito: fornire un punto di vista cristiano sul mondo dei videogame e fungere da punto di riferimento per gli hardcore gamer cristiani.

Priest

Un recensore di Christian Game Reviews accorre in aiuto di un giocatore che per sbaglio ha provato Bayonetta.

Questo voglio ripeterlo perché mi piace come suona: Hardcore Christian Gamer. Ammetto di aver scelto questo semplicemente perché il titolo è fantastico, ma il realtà ne avrei potuti includere molti altri sulla stessa lunghezza d’onda, tipo Christ Centered Gamer o Christian Game Reviews, di cui penso valga la pena segnalare la feroce recensione di Bayonetta.

La parte più interessante dell’interagire con gli utenti di Hardcore Christian Gamer dovrebbe essere il gioco online. Mi immagino le classiche sessioni con giocatori infoiatissimi che imprecano continuamente con “Perdindirindina!”, “Accipicchia!” e “Mannaggia li pescetti!”.

Ah, poiché Il Paradroide non vuole fare discriminazioni segnalo anche Muslim Gamer dedicato ai videogiocatori di fede islamica mentre purtroppo non ho trovato nulla per i (disorganizzati) pastafariani. Spiacente.

Gay Gamer

Scopo del sito: rappresentare un punto di aggregazione per videogiocatori gay e segnalare contenuti particolarmente interessanti nei videogame che vengono pubblicati.

Makoto

Altro che il capitano Shepard e Hana Tsu Vachel! Su Gay Gamer nella top-20 dei personaggi più gay si sono ricordati anche di Makoto di Enchanted Arms!

Ok. Un sito che consiglia quali giochi evitare per i bambini tutto sommato ha senso. Così anche uno che aiuti a identificare videogame che non entrino troppo in conflitto con la vostra fede religiosa (almeno credo…). Ottimo. Però quando invece mi trovo di fronte a Gay Gamer resto perplesso. A che serve un sito di aggregazione per videogiocatori gay se non a inserire un inutile livello di ghettizzazione in un mondo come quello dei videogame che, a occhio e croce, di barriere e pregiudizi ne ha pochi? Dubbi a parte, mi sento decisamente di segnalare le intriganti sezioni “Gay Gamer of the Week” e sopratutto la sempre aggiornata “Top 20 Gayest Videogame Characters“. Si, tranquilli: il capitano Shepard c’è. Fantastica anche la frase del giorno che compare oggi. Ve la butto qui in inglese, perché tradotta perde un po’: “…and girls who like girls who like rumble packs!” (e se non sapete cos’è un rumble pack è colpa vostra).

From → Parachiacchere

Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: