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Tre sleeper hit dell’estate

by su 27 agosto 2012

Darksiders 2Non so se ve ne siete accorti, ma l’estate in corso ha portato con se non uno, non due ma ben tre sleeper hit. Cioè, quei giochi che, partendo da premesse non necessariamente esaltanti o comunque da pregi molto palesi si rivelano essere dei gran bei videogame. Per esempio, nel passato recente Demon’s Soul è stato un gran bel sleeper hit e volendo pure quel fenomeno di Angry Birds. Diciamo che se avete voglia di un acquisto estivo potreste essere interessati ad uno di questi tre giochi.

Darksiders 2 (THQ/Vigil Games, PC, PlayStation 3, Xbox 360)

Darksiders 2

Oltre ad essere un gran bel action-adventure, Darksiders 2 ha anche un protagonista ben delineato, cattivo e che pare il cugino furbo di Skeletor. Non fatevelo scappare (il gioco, non Morte): quando più vi ricapita un action-adventure fantasy fatto bene di questi tempi?

Il primo Darksiders fu a modo suo uno sleeper hit, un action-adventure fantasy che in pochi si aspettavano – e in pochi aspettavano – e che alla fin fine si è rivelato la cosa più zeldesca mai uscita su una console non-Nintendo negli ultimi tempi (diciamo, dai tempi di Sphinx). Ecco. Darksiders 2 piglia tutto quello di buono che aveva il primo capitolo e lo potenzia, lo incattivisce, lo allarga. Darksiders sta a Darksiders 2 come Grand Theft Auto III sta a Grand Theft Auto: San Andreas. Oppure come Assassin’s Creed sta ai suoi seguiti. Aggiungiamo che il protagonista, Morte, è una gran bella bestia da palcoscenico, nel suo essere a metà tra Raziel e una versione scazzata dello strigo di The Witcher (ma questo NON tromba, spiacente). I più attenti di voi ricorderanno che avevo già incluso Darksiders 2 nella lista dei 10 Giochi che dovevate comprare a tutti i costi nel 2012, per cui se cercate altri motivi per tenerlo in debita considerazione andate a leggere li. Dopo averlo provato posso solo dire che avevo ragione a ficcarlo in quella lista e che dandomi retta non fate quasi mai sbagli. “A fidarsi del Castelli non combini mai macelli”. Da tatuare.

Sleeping Dogs (Square Enix/United Front Games, PC, PlayStation 3, Xbox 360)

Sleeping Dogs

Arti marziali, sparatorie, malavita, parolacce e inseguimenti in auto. Un buon gioco sulla scia di Grand Theft Auto ambientato una volta tanto in una locazione esotica. E dire che ce lo stavamo per perdere…

Il film omonimo fa un po’ schifo e col gioco non ha niente a che vedere. Il gioco invece è il miglior titolo free-roaming “moderno” pubblicato dai tempi di Grand Theft Auto 4 (con buona pace di Saint’s Row The Third, che però permette di massacrare la gente a colpi di vibratore). Indicarvi Sleeping Dogs come “bel gioco” mi da davvero gusto dal momento che il gioco fu cancellato dal publisher precedente (Activision, quando ancora aveva come titolo True Crime: Honk Hong) e fu recuperato in extremis da Square Enix, che fornì al team di sviluppo il tempo necessario per portarlo a termine. E dunque, ecco qui l’ennesimo gioco free-roaming di stampo criminale/poliziesco, forte però di un’ambientazione molto curata, di una realizzazione tecnica piuttosto buona e di un sistema di combattimento parecchio divertente. E’ una storia a lieto fine insomma, e quelli che ci hanno guadagnato di più (oltre agli sviluppatori che hanno visto il loro gioco “redivivo”) siamo noi giocatori. Tanto, per GTA5  ci vuole ancora un bel po’, tanto vale godersi ‘sta malavita di Honk Hong.

Transformers: Fall of Cybertron (Activision/High Moon Studios, PlayStation 3, PC, Xbox 360)

Transformers Fall of Cybertron

Transformers: Fall of Cybertron è un gran bel sparatutto in terza persona ricco di robot che si trasformano e dotato anche di un sorprendente multiplayer. Se non siete d’accordo potete andare a protestare col tirannosauro robot.

Non ho fatto in tempo a finire di fare le pernacchie ad Activision per aver abbandonato Sleeping Dogs ed ecco qui un gioco pubblicato dal colosso americano che mi ha davvero positivamente colpito. Non confondiamoci: i videogame basati sui film dei Transformers sono delle puzzette, poco divertenti e sopratutto realizzati in fretta e furia da software house che ormai vengono usate come spara-tie-in (vero, Traveller’s Tales?). Al contrario, Transformers: War for Cybertron uscito un paio di annetti fa è stato davvero una bella sorpresa, così divertente, longevo e persino dotato di un multiplayer sorprendente. Ed ecco qui il seguito, anche in questo caso più grosso, meglio sviluppato e con un multiplayer ancora migliore. Senza contare che stavolta ci sono anche i Dinobot che spaccano numerosi sederi. Non sarà lo sparatutto più originale o rifinito del mondo, ma è divertente, chiassoso, dotato di una bella grafica e ricco di robot giganti che si ammazzano tra loro. Ve pare poco?

From → Parachiacchere

2 commenti
  1. Se ci sono i dinobot hanno vinto. Sempre.

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