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Di ritorno dalle ferie

by su 14 settembre 2012

Un banalissimo aggiornamento per giustificare le due settimane senza aggiornamenti e segnalare il ritorno dalle sudate ferie del sottoscritto. La cordialissima Gran Bretagna è stata così gentile da ospitarmi per qualche giorno e per l’occasione ha anche organizzato un bel tempo, così una volta tanto ho potuto gironzolare per Londra senza pioggia. Molto apprezzato. Seguono alcune considerazioni sparse sulla vacanza, mentre a breve scriverò qualcosa su quello che nel frattempo è successo nel mondo dei videogiochi (e pure sul futuro prossimo, tiè!).

– Londra è sempre bella ed è sempre più costosa. I musei gratis sono grandiosi, diciotto sterline per entrare in una chiesa un po’ meno. Voglio anche a Roma gli autobus a due piani che passano continuamente.

– Perché a Londra ci sono Starbucks Coffee, Kentucky Fried Chicken, Cinnabon e Cornwall Pasty Shop e da noi no?

– Entrare al Trocadero e vederlo ridotto in quello stato mi ha infuso profonda tristezza. Monumento funebre all’era delle grandi sale giochi.

– Rispetto a due anni fa sono scomparse da tutta Londra le pubblicità di videogame e console da gioco. Ok, c’erano le olimpiadi e tutto il resto, però sembra che ormai ci siano solo cartelloni di telefoni cellulari e musical. Tanti musical.

– A proposito di musical, ogni volta che vedevo ‘sta tizia scoppiavo a ridere ma non so perché.

– London Visitors Hotel a Kensington: segnatevelo perché è buono e non costa troppo. E no, non ci sono gli alieni-rettili.

– Ho finalmente mangiato un okonomiyaki. E mi è pure piaciuto. Il fatto che fosse con formaggio e bacon è irrilevante.

– Nel frattempo tutti mi parlano male di Prometheus e tutti mi parlano benissimo di Looper e Dread. Recupererò quanto prima.

– Il mercatino di Camden Town è ‘na fregatura mangiasoldi. Però ora ho due nuove magliette “geek”. Sono dannatamente incoerente.

– Lode al British Museum, al Natural History Musem, alla National Gallery e al Victoria And Albert Musem, specialmente per l’abitudine di appiccicare dei cartellini che spiegano COSA sto vedendo senza bisogno di affittare per forza l’audio-guida. Il 90% dei musei italiani dovrebbe imparare.

– Giratela come vi pare, questa NON è arte. Così come 2/3 della roba esposta alla Tate Modern.

From → Parachiacchere

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