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Par-condicio per il Dolce Forno

by su 21 dicembre 2012

DolceFornoIn questo blog ho parlato di parecchie cose più o meno legate ai videogame. Però, vuoi perché Natale si avvicina, vuoi perché faccio come cavolo mi pare, oggi parlo del Dolce Forno Harbert. Anche perché un videogiocatore ha un proprio DNA e il mio è irreversibilmente corrotto da una certa quantità di focaccine, crostatine e robe meno identificabili fornite da sorella, amica e cugina nei miei primi anni di attività…

Tu stavi li tranquillo smanettando sul tuo Speedking collegato al fido Commodore 64 e ogni tanto ti sbucava di fianco la creatura femminile di turno che cercava di schiaffarti in bocca qualcosa di forma rigorosamente tonda (eh, il tegamino quello era…). Se ti andava bene era una specie di crostatina e magari ci avevano pure piazzato sopra una certa quantità di Nutella (o CiaoCrem…). Se ti diceva male era una schifezza immonda e immasticabile, magari impastata dalle stesse manine che venti secondi prima stavano accarezzando gatti o piastricciavano nella torbida acqua dei pesci rossi.

Prego notare il matterello allegato, necessario per costringere i malcapitati ad assaggiare le pieanze. Nonché la faccia in stile Mniaca Omicida della bimba.

Prego notare il matterello allegato, necessario per costringere i malcapitati ad assaggiare le pietanze. Nonché la faccia in stile Maniaca Omicida della bimba.

La causa di tutto questo era quel catafalco arancione della Harbert (società produttrice italiana oggi fallita… tiè), praticamente un robo con una fessura in cui si piazzava il tegamino che veniva “ingoiato” dall’inquietante giocattolo, passato sotto una semplice resistenza e risputato fuori dall’altra parte con la “pietanza” bella cotta. I bimbi potevano seguire tutto il processo tramite un’ancora più inquietante finestrella che sembrava l’oblò di un forno crematorio. Per maggiori dettagli su questo strumento di tortura anni ’80 segnalo questo buon articolo.

Ciò che non sapevo è che mentre i bimbi italiani si sono salvati ormai da anni dalla presenza del Dolce Forno e rischiano al limite di dover ingoiare le pizzette di gomma delle cucine-giocattolo, negli Stati Uniti il giocattolo in questione – riveduto (poco) e corretto (pochissimo) – furoreggia ancora. Prodotto dalla Hasbro e dotato di una linea che non sfigurerebbe nella cucina dell’Enterprise, l’Easy-Bake Oven funziona ancora ESATTAMENTE allo stesso modo. Certo, ora ha il timer digitale e i vassoietti sono in silicone, così nessuno si ustiona più i ditini (peccato?), però il concetto e la sostanza son quelli. Cosa è cambiato però?

Il nuovo Dolce Forno della Hasbro, in tutta la sua controversa colorazione viola. Come fanno a entrarci quei cupcake?

Il nuovo Dolce Forno della Hasbro, in tutta la sua controversa colorazione viola. Come fanno a entrarci quei cupcake?

Il colore. Passato dal celeste o arancione dei cari (ma quando mai?) Dolce Forno ad un rosa shocking e successivamente ad un più mite violetto, come quello che vedete qui di fianco. Con tanto di fiorellini e ghirighori. Il messaggio è chiaro: è un gioco da femmine. Da ragazzine. Insomma, da entità di sesso femminile. Ora… se il buon Vissani da piccolo non ha avuto alcun problema a sperimentare un po’ sfruttando un forno di plastica arancione, la natura effeminata del Easy-Bake Oven ha creato scompiglio negli Stati Uniti. Si, perché da un lato una certa quantità di donne si è sentita offesa dall’eccessiva stereotipizzazione del giocattolo (bimbo = robot, auto e soldatini, bimbe = bambole, passeggini e pentoline, ricordate?) e dall’altro una serie di bimbi appassionati di cucina si è risentita per non venire considerata come “target” del giocattolo in questione. Per questi motivi la ferocissima tredicenne McKenna Pope, aiutata dalla risoluta mamma, ha organizzato una raccolta di firme per abolire la vendita di armi da fuoco automatiche richiedere ad Hasbro una versione “neutra” del giocattolo in questione. La petizione ha avuto enorme successo superando la quota di 45.000 firme e ieri Hasbro ha annunciato una nuova versione del Dolce Forno con uno chassis dai toni più sobri ma non meno allegri (che dicevo prima del forno crematorio?) e sopratutto NEUTRI.

Per la serie: quando ci si mobilita per una causa davvero importante si può ottenere tutto…

From → Parachiacchere

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