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Next-Gen: un anno dopo

by su 31 gennaio 2013

next-gen2013Marò, come passa il tempo! Sembra ieri che ho tolto le tende dal caro vecchio e morto Nextgame.it e mi sono aperto ‘sto blogghino e invece è passato un anno. La cosa buffa è che circa un anno fa parlavo di console di nuova generazione, delle fantomatiche PlayStation 4 e Xbox 360, ipotizzando chissà cosa. E invece oggi… un anno dopo… non è successo assolutamente un cavolo. E stiamo qui ancora a raccogliere voci di corridoio.

Cioè, in effetti qualcosa è successo. E’ uscito Wii U, ad esempio, ma penso proprio che lo comprerò tra un annetto: diciamo che ora come ora a livello ludico è un tantino poverello. E’ uscita PlayStation Vita, ma pochi se ne sono accorti (Sony compresa…). Sono usciti diciotto modelli di iPhone e iPad. E tra l’altro stanno arrivando cinquantadue console basate su Android – capitanate dalla cubica Ouya – tutte quante che usano ShadowGun come gioco di prova per i pamplet e le presentazioni. Ma di console Next-Gen da parte di Sony e Microsoft ancora nessuna traccia. No, non parlo dell’uscita nei negozi, eh! Seeeh. Parlo proprio di un annuncino ufficiale, un’indiscrezione che vada oltre il “ho sentito che…”… tiè, mi accontenterei pure di un nome. Anche perché quelli circolati fino ad ora, da Durango a Orbis, mi lasciano per lo meno perplesso (ma tanto, se una roba chiamata “Wii” ha venduto quello che ha venduto, non penso che ci siano problemi, no?).

Guardando indietro mi rendo conto che potrei fare oggi gli stessi discorsi che facevo un annetto fa, quando commentavo la misteriosa “Oban”, ipotizzavo la “linea di partenza” della next-gen, raccoglievo voci su voci circa le prossime console e mi permettevo addirittura di ipotizzare l’uso di hard-disk a stato solido in tali futuribili macchine da gioco. Niente di tutto questo ha trovato il benché minimo riscontro della realtà, al punto che qualcuno ha bellamente iniziato a farsi gioco del giornalismo videoludico (se non sapete di cosa parlo leggete qui, che merita).

Con un marchio che fino a qualche anno fa era sinonimo di "videogame", la spinta del lettore Blu Ray, una lineup di tutto rispetto e l'online gratuito, PlayStation 3 è riuscita a malapena a vendere quanto Xbox 360: messa così non è proprio un risultatone, vero?

Con un marchio che fino a qualche anno fa era sinonimo di “videogame”, la spinta del lettore Blu Ray, una lineup di tutto rispetto e l’online gratuito, PlayStation 3 è riuscita a malapena a vendere quanto Xbox 360: messa così non è proprio un risultatone, vero?

Alla fin fine secondo me tutto si è tramutato in un lungo ed estenuante duello all’arma bianca tra Sony e Microsoft, con la prima in particolare ben conscia di non poter sbagliare di una virgola il lancio della prossima piattaforma. In effetti, tra le due Sony è quella che sta messa un tantinello peggio, considerando che l’azienda verte in una situazione finanziaria abbastanza disastrosa e che l’ultima operazione in fatto di entertainment – quella PlayStation Vita che ho già citato – non sta dando grandissime soddisfazioni economiche alla società. L’eventuale PlayStation 4 inoltre si trova in un momento scomodissimo: le sue due antenate hanno potuto godere di un apporto sostanziale dato dal lancio di due nuovi formati video – il DVD  e il Blu Ray – che in qualche modo ne hanno trainato in parte le vendite, rendendole appetibili anche a chi non voleva necessariamente aggiornare la propria console da gioco: non dimentichiamo che PlayStation 3 è stata pubblicizzata da Sony anche come lettore Blu Ray 3D tramite un’apposita serie di spot televisivi. Ora, PlayStation 4 non può poggiarsi a nessuna nuova tecnologia home-video. I blu ray ad altissima definizione sono ancora di la da venire e spingere l’hardware in parallelo coi pannelli a risoluzione 4K che iniziano timidamente – e costosamente – a sbucare sul mercato è, ora come ora, l’equivalente di martellarsi i coglioni con un maleppeggio, alternando le due estremità. Tanto più che questa situazione va a innescarsi in una crisi economica non proprio trascurabile: contando che per molte famiglie la transazione al full-HD è ancora considerabile come “recente” l’idea di vederle correre a spendere altre centinaia (se non migliaia) di euro per mettersi a casa una TV 4K è fuori discussione per almeno 3-4 anni.

Kaz Hirai giustamente (?) si domanda: perché dovremmo uscire prima noi di Microsoft? Ormai Nintendo non viene neppure considerata un concorrente. Al massimo, una fonte di ispirazione?

Kaz Hirai giustamente (?) si domanda: “Perché dovremmo uscire prima noi di Microsoft?” Ormai Nintendo non viene neppure considerata un concorrente. Al massimo, una fonte di ispirazione?

Dunque, PlayStation 4 dovrà probabilmente fare a meno dell’aiuto che PS2 e PS3 prima di lei hanno avuto e questo sposta il focus unicamente su due aspetti: i giochi e le “feature”. E anche qui le cose non è che stiano proprio benissimo, considerando ad esempio che pur avendo sfornato fior di gioconi per tutto il lasso di vita di PlayStation 3 sembra che pochi di questi abbiano raggiunto il livello di “attaccamento” che i fan hanno verso alcune esclusive della concorrenza come Gears of War, Fable o Halo. Contando poi che TUTTI i videogame third-party più venduti sono ormai multipiattaforma (ma proprio tutti, eh!) porre lo scontro sul fronte dei giochi (paradossalmente, la cosa più importante per una console) potrebbe essere la scelta peggiore attuabile da Sony. Restano dunque le “feature” e qui serve davvero il colpo di genio stile “Wii” per sfondare. Anche perché puntare sulla potenza bruta (e andare, presumibilmente, verso uno scontro diretto con Microsoft sullo stesso campo) potrebbe essere superfluo: la già citata console di Nintendo ha ampiamente dimostrato che la grafica va in secondo piano rispetto a caratteristiche intriganti. Per contro, evitare di “spingere” sulla grafica è pericolosissimo: su Wii i giochi più venduti sono comunque quelli “made in Nintendo”, mentre ad esempio proporre su PlayStation 3 – console ancora parecchio legata ad una platea più “hardcore” di quella di Wii, nonostante gli sforzi di Sony con Move e roba varia – versioni di Call of Duty e Assassin’s Creed inferiori a quelle che potrebbero arrivare su Xbox 360 potrebbe significare un colpo letale. Dunque, Sony a occhio e croce sembra incastrata fra la possibilità di lanciare una console seguendo la filosofia di Wii e Wii U (cioè, senza badare troppo alla potenza grafica) e la necessità di proporre una console all’avanguardia, così come si aspettano i fan del marchio PlayStation. Il tutto senza fare nuovamente la cazzata di lanciare il nuovo hardware ad un prezzo “Kutaragi-Approved” (restando, dunque, nel raggio dei 3/400 euro). Un macello, in pratica.

Simulazione ponderata di come immagino una riunione tra i team first-party di Microsoft Games Studios. Diciamo che hanno svecchiato pochino?

Simulazione ponderata di come immagino una riunione tra i team first-party di Microsoft Games Studios. Diciamo che hanno svecchiato pochino?

Il punto di vista di Sony è perfettamente espresso da una dichiarazione recente del suo CEO, Kazuo Hirai, che suona più o meno come “Perchè dovremmo fare noi la prima mossa e lasciare che poi Microsoft copi?”. Il che mi fa pensare che l’uscita di PlayStation 4 (o “Orbis”, perché il 4 in Giappone porta iella…) non avverrà prima di un buon annetto. Già che l’ho chiamata in causa, Microsoft è più o meno nella stessa condizione di Sony, con due importanti differenze: può osare di più a livello economico (visto che ha il denaro che le fuoriesce da ogni orifizio possibile) e sta un tantinello indietro per quanto riguarda i team first-party. Come scrissi qui ormai un buon annetto fa, Microsoft approccia la next-gen con delle file decisamente ristrette. Bungie è passata ad Activision ed è ufficialmente multipiattaforma: Microsoft ha ampiamente tamponato con l’assemblaggio di 343 Industries, per cui la sua saga più importante è in buone mani e ha un futuro roseo. Però se poi andiamo a farci due conticini, le uniche altre due esclusive first-party che hanno fatto davvero presa sul pubblico sono Forza Motorsport e Fable. Per carità, tutto bello, copri tre generi importantissimi e con la serie di Forza hai anche dato uno sberlone a Sony, ma a parte questo si fatica a intravedere altri team interni che possano fare la differenza. Rare ormai è stata completamente casualizzata e le possibilità di vedere un nuovo Perfect Dark o un Banjo Kazooie sembrano molto, molto remote. C’è stato l’acquisto di Twisted Pixel, un team davvero valido che però non sembra utilizzato per lo sviluppo di titoli tripla-A che possano valorizzare una nuova console. I rapporti di esclusiva con Bioware son belli che fumati e non è neppure chiaro che fine farà la saga di Gears of War al salto della generazione. Insomma, probabilmente sarebbe ora di aprire il portafoglio e acquistare qualche nuovo team? E dire che ce ne sono tanti molto validi che vanno a gambe all’aria, per dire…

Sony ha giocherellato un po' con la realtà virtuale negli ultimi anni: ecco, se potesse evitare di inserire caschi e visori in PS4 sarei contento.

Sony ha giocherellato un po’ con la realtà virtuale negli ultimi anni: ecco, se potesse evitare di inserire caschi e visori in PS4 sarei contento.

Comunque, sia Sony che Microsoft sono praticamente costrette a puntare su speciali caratteristiche per le proprie console, al di la dell’eventuale e mera (e apprezzata, eh! Per carità!) potenza. Tutto sommato penso che difficilmente Microsoft abbandonerà il suo Kinect, sfornando un figlio per la sua fortunata periferica. Ma in fondo in fondo credo che una revisionatina al classico joypad ci sarà anche sul fronte Xbox, qualcosina di “touch” ce lo schiafferanno (magari non necessariamente uno schermo?). Per Sony non saprei che dire: si susseguono voci e conferme su brevetti così diversi tra loro (compresi gli immancabili caschi per la realtà virtuale) che proprio non riuscirei a immaginare cosa inseriranno in PlayStation 4. Ecco, non mi stupirei se sbucasse fuori Eye Toy 2 e che magari Sony stessa riprendesse il discorso della Realtà Aumentata tanto popolare fino a due anni fa e ora… chi se la ricorda più? Così come non mi stupirei per niente se PlayStation 4/Orbis non fosse una vera e propria console, bensì una specie di standard multimediale così come provò a fare Panasonic col suo visionario 3DO. Quali che siano le loro scelte, dovranno tra l’altro coincidere con un prezzo accessibile: un euro in più di 399 potrebbe significare una partenza non propriamente brillante. Aggiungere caratteristiche particolari significherà dunque dover tenersi necessariamente più bassi con la potenza, onde evitare di fare una mossa “alla Kutaragi” e lanciare una console troppo costosa.

From → Parachiacchere

2 commenti
  1. Auguri! Per il resto mi pare che lo scenario sia degno di un torneo di poker. In tutto questo il povero Gabe Newell ha paura di Apple… http://www.polygon.com/2013/1/30/3934112/gabe-newell-steam-boxs-biggest-threat-isnt-consoles-its-apple

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