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Il tempo del pessimismo?

by su 16 aprile 2013

StarTrekAvevo premesso che qui sul blog avrei parlato ogni tanto anche di cinema, vero? Ecco. Per una curiosa coincidenza i tre film che voglio vedere quanto prima al cinema hanno in comune un aspetto che mi ha colpito: sono jellati. No, non nel senso di essere film sfortunati, bensì cercano di instillare in chi li guarda un buon mix di disperazione, acqua alla gola e, perché no, un briciolo di tristezza. Che in questo periodo ci vuole, no?

Il primo ad esempio è Star Trek: Into Darkness, secondo film della ben nota saga a venire diretto da J. J. Abrams. Proprio ieri è uscito il terzo trailer del film e ho notato nei tre filmati un crescendo di cupezza. Personaggi che urlano, l’Enterprise che viene danneggiata, personaggi che piangono, l’Enterprise in fiamme, personaggi inorriditi, l’Enterprise che si schianta sulla Terra. Ci mancava giusto qualche scena di brutta operazione dal dentista e la foto di un delfino finito nelle reti per le balene e il magone sarebbe stato completo (magari se le tengono per il terzo film?). Insomma, il messaggio è chiaro: dentro ‘sto film accadrà qualcosa di brutto. E, peggio ancora, accadrà ai personaggi che bene o male amate. E pure all’astronave che vi piace tanto. Come il poster di un eventuale nuovo Star Wars avesse in bella mostra un Millenium Falcon ricoperto di letame. Pugno allo stomaco ricevuto, J.J., grazie.

iron man 3

Oh, che allegria! Tony Stark che precipita con l’armatura in fiamme e la posa da “Ok, ma che ho fatto di male?”

E’ un trend, vi dico. E’ il momento del pessimismo e delle immagini “brutte”. Per dire, ‘sto nuovo Star Trek esce tra un mesetto, il 17 maggio, ma solo dieci giorni prima che arriva nei cinema? Zack: Iron Man 3! Vi metto qui di lato la locandina e vi invito a paragonarla a quella di Star Trek: Into Darkness in cui c’è l’Enterprise in fiamme che precipita. Notate similitudini! Altro caricone di allegria, con la differenza che dentro quell’armatura in fiamme c’è Tony Stark, quello simpatico tutto battute e frecciatine. Insomma, io a Tony ci voglio bene e i suoi momenti brutti li ha passati, dai. Vedere un trailer in cui non si fa altro che tirargli missili, distruggerli casa e moglie nonché abbandonarlo sulla neve solo soletto mi ha ri-messo il magone (prima o poi capirò l’etimologia di ‘sta parola, per adesso la uso). Anche in questo caso sembra che gli sceneggiatori abbiano detto “Aoh, vi siete divertiti coi film precedenti? Vi siete affezionati ai personaggi? TIE’! Morite gonfi! Li ammazzamo de botte, je sputamo in testa e je famo vede’ Amici, così se imparano!”. E anche in questo caso il pugno allo stomaco arriva, per un intrigante 1-2 che mi fa sputazzare il profiteroles ingollato poco prima (si, sono stato a cena da Flunch…).

Ecco, lo sapevo. Mi hanno arrestato Superman. Guidava senza occhiali?

Ecco, lo sapevo. Mi hanno arrestato Superman. Guidava senza occhiali?

Basterà attendere un altro mesetto per vedere il terzo film che mi interessa: Man of Steel. Ovvero, il “nuovo Superman”. Lo aspetto con un moderato carico di aspettative, tutte basate sul semplice presupposto che “peggio di quella merda fumante di Superman Returns non potrà essere”. Magari, tra l’altro, questo sarà meno cupo degli altri due film che attendo. Fatemi dare un’occhiata alla locandina… uhm… Superman IN MANETTE scortato dai soldati. Meglio visionare anche il trailer, va… uhm… Superman che cammina solo soletto, Superman che pesca le granseole nel mare ghiacciato, Superman arrestato, Superman malmenato. Però mantiene sempre la piega dei capelli, meno male. Almeno questo. Francamente Superman mi è sempre stato un po’ sulle balle per cui se proprio devono trattare male lui ben venga, tanto è indistruttibile e pure scemotto.

Il trend però è evidente, no? Pigliamo delle serie che una volta venivano presentate in modo leggermente più spensierato (che non significa che fossero tutte rose, peti e fiori, eh!) e diamo loro una bella sterzata verso la martellata sui testicoli, verso il mal di denti del venerdì sera, verso il groppo alla gola. A dire il vero anche la tendenza dei telefilm sembra seguire un po’ questa corsa alla disperazione e al pessimismo, con serie di successo come The Walking Dead o Il Trono di Spade che di certo non ti spingono ad affezionarti troppo a questo o quel personaggio…

A questo punto sarei curioso di sapere se questa tendenza rimarrà confinata al mondo dei cinema o magari si espanderà anche ad altri mercati, tipo quello dei videogame (visto che prima o poi ci arrivavo?). Vediamo se trovo qualche esempio recente… avete mica visto qualche eroina simpatica e bellina leggermente maltrattata ultimamente? Uhm…

From → Parachiacchere

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