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Xbox Next: L’ombra del Sempre Online

by su 28 aprile 2013

sempreonlineChe cavolo è adesso ‘sto Sempre Online? Si tratta di una strana entità senza faccia, tutto sommato simile allo SlenderMan, che secondo alcune voci circolanti nelle brughiere di Internet avrebbe stregato la prossima console di Microsoft, costringendola a funzionare sempre connessa alla Grande Rete.

Quando su Internet qualcuno mette in giro una voce di corridoio c’è il serio rischio che si tratti di una sonora cazzata. Quando la voce viene ribadita da un’altra fonte diventa però quasi sicura e molto probabilmente fondata. Al terzo tizio che se ne esce con “Ho sentito che…” arriva inevitabile la pura e semplice certezza, avallata da fonti sicure al 100%. E’ quello che è accaduto con ‘sta storia del Sempre Online: un paio di mesi fa qualcuno ha iniziato a parlare della possibilità che la prossima console targata Microsoft richieda una connessione permanente a Internet per funzionare. Dunque, non solo per giocare online, ma anche per avviare dei videogame single-player. Un po’ come quella tragedia dell’ultimo capitolo di SimCity, se avete presente. O Diablo III. Ecco.

Ora, a pensarci bene una fetta di videogiocatori – i cosiddetti “PCisti” – sembra aver abbracciato in modo abbastanza indolore e soprattutto trasparente ‘sta storia del “sempre online”, almeno a giudicare dalle vendite dei suddetti giochi che funzionano unicamente online, dalla diffusione di servizi di acquisto e attivazione online di giochi (Steam, ma non solo) e dalla grandissima diffusione di videogame che fanno del multiplayer online il loro fulcro. Insomma, per un Pcista avere la propria macchina sempre connessa online non è una problematica bensì un semplice dato di fatto. Per un utente di console un po’ meno: che fossero cartucce, CD, Blu Ray o giochi scaricati sul disco fisso della console, era il “consolaro” a decidere come e quando giocare. Non che con una console catturata dal Sempre Online questo non sia più possibile, eh! Però in ogni caso è la presenza di una connessione Internet a decidere al posto del giocatore se si può giocare o meno. Niente ADSL, niente videogame. Brutto, no?

Domanda dal futuro prossimo: sicuri che è dietro la testa che vogliono infilarci lo spinotto?

Domanda dal futuro prossimo: sicuri che è dietro la testa che vogliono infilarci lo spinotto?

Ma più che altro: necessario? Forse sto correndo troppo e magari il prossimo 21 Maggio, giorno in cui Microsoft dovrebbe rivelare ‘sta benedetta console, del Sempre Online non ci sarà manco traccia. Ma ipotizziamo invece che ci sia, che la sua ombra avvolga la prossima Xbox (e magari si propaghi pure a PlayStation 4, in attesa di dichiarazioni firmate col sangue che la prossima console Sony non richieda attivazioni online dei suoi giochi): che accadrebbe? Innanzitutto, dipende da cosa si intende per “Sempre Online”. Una console studiata per funzionare sempre connessa a Internet non è dopotutto il male, no? Il problema sorge se la console può funziona SOLO QUANDO è connessa a Internet, anche quando volete beatamente giocare da soli offline. Qui sono cavoli perché se per caso state senza connessione non potete giocare. Se avete una connessione a consumo dovete pagare per giocare. E se volete portarvi la console nella casetta di montagna per un weekend con gli amici… ecco, probabilmente non potrete giocarci. Il che fa fondamentalmente schifo, no?

Ipotesi su come saranno vestiti gli annunciatori alla conferenza del 21 maggio, in caso la storia del Sempre Online risultasse vera.

Ipotesi su come saranno vestiti gli annunciatori alla conferenza del 21 maggio, in caso la storia del Sempre Online risultasse vera.

In tutta franchezza mi sembra uno scenario sin troppo auto-flagellante per Microsoft, specie in un momento in cui la presentazione della console della diretta rivale sta raccogliendo pareri positivi un po’ ovunque. Uscirsene con una console basata su questo concept per come la vedo io è l’equivalente di presentarsi sul palcoscenico, estrarre una mazza ferrata ricoperta di paprika e schiantarsela con convinzione e ferocia sui testicoli. Ed è questo che mi ha fatto riflettere: davvero Microsoft non capirebbe questo elemento così basilare? O c’è de dell’altro? Nel senso: e se invece avesse valutato già pro e contro della faccenda e avesse optato per la mazza ferrata? Immaginando una specie di bilancia su cui piazzare pro e contro di una console sempre online e schiaffando una certa avversione da parte degli acquirenti (nonché una probabile fuga di massa…) sul piatto dei contro… che dovremmo mettere su quello dei “pro”?

Comprare un gioco e non poterlo usare sulla propria console perché l'attivazione online non funziona: non sarebbe bellino, no?

Comprare un gioco e non poterlo usare sulla propria console perché l’attivazione online non funziona: non sarebbe bellino, no?

Forse innanzitutto un rapporto migliore con certe software house? Mi spiego: è già da un po’ di tempo che alcune importanti software house tra cui Bethesda parlano di come i giochi usati rosicchino i loro introiti e di come la pirateria sia un problema. Forse fornire un sistema di controllo online integrato alla console può portare ad accordi vantaggiosi (qualche esclusiva?) per Microsoft, bilanciando così le eventuali perdite in termini di popolarità? In effetti quando Sony, Activision ed Electronic Arts (tra le prime) hanno iniziato a introdurre gli online-pass per combattere il mercato dell’usato online c’è stata una modesta ribellione immediatamente “riassorbita” dalle ottime vendite dei giochi basati su questa meccanica commerciale. L’uso dell’online-pass non ha certo impedito 1 FIFA 13/14 di diventare il gioco di calcio più venduto, così come non ha certo limitato la popolarità di The Sims 3. E guardando all’ambito PC, Diablo III è comunque stato un successo da oltre 10 milioni di copie vendute pur richiedendo una connessione online permanente. Insomma… a occhio e croce l’uso di misure simili viene osteggiato da un ristretto numero di utenti sui forum e assorbito dalla massa degli acquirenti senza colpo ferire.

La differenza sostanziale sta nel fatto che sul mercato arriverebbero due console assai simili, una senza restrizioni di uso e l’altra eventualmente basata su ‘sto Sempre Online: un confronto diretto che potrebbe avvantaggiare enormemente la console Sony. E’ per questo che credo che non vedremo una posizione netta di Microsoft sull’argomento il prossimo 21 Maggio. Vedremo la nuova console, sapremo che può rimanere sempre connessa a internet e via dicendo. Ma non penso che qualcuno, dal palcoscenico di quella presentazione, ci dirà qualcosa di negativo circa tutto questo. Il Sempre Online non si paleserà. Anche perché, sia per Sony che per Microsoft, ci sarà tempo per evocarlo, casomai servisse in un secondo momento. No?

From → Parachiacchere

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