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Xbox One: facciamo chiarezza

by su 15 luglio 2013

halo-xbox-oneVisto e considerato che Microsoft sembra avere le idee leggermente confuse riguardo la sua nuova console che c’è di meglio di un articolo che metta volenterosamente tutte le cose in chiaro? O che per lo meno ci provi?

Come forse avrete intuito non ho apprezzato granché la presentazione della nuova Xbox One (mentre ad esempio ho trovato decisamente vincente quella della nuova PlayStation 4, per dire). Fortunatamente allo scorso E3 di Los Angeles la società (che poi sarebbe Microsoft) mi è parsa aver capito l’antifona concentrando la presentazione sui giochi e mostrando una lineup di titoli per la nascitura console decisamente convincente. Come se non bastasse c’è stata la rocambolesca marcia indietro di metà giugno relativa alle politiche di DRM della console. Insomma, c’è bisogno di fare chiarezza e dunque ci penserò io con questo articolo, nel quale cercherò di tenere conto in tempo reale di eventuali altri ripensamenti di Microsoft riguardo la nuova console. Dunque, seguitemi e andrà tutto bene.

Innanzitutto è meglio ripassare come fu presentata la console lo scorso maggio: per farlo mi avvalgo di questo pratico riassunto dei punti salienti della conferenza.

Xbox Next Durango Pablo Xbox One sarà innanzitutto un nuovo tipo di decoder televisivo una console da gioco che metterà da parte tutte le varie trovate riguardanti la TV per concentrarsi sulla TV sui videogame televisivi. Il sistema avrà delle caratteristiche tecniche all’avanguardia, come ad esempio tre un processore principale con 1 5 21  8 core e 2 4 8 16 8 GB di ram gDDR23. Ciascuna confezione della console includerà un nuovo sensore Kinect, che però non sarà presente nella confezione della console perché sarà comunque incluso. Tale sensore deve rimanere quasi sempre connesso alla console, acceso e ben rivolto verso chi gioca. Ogni tanto emetterà un ronzio minaccioso, sebbene questa caratteristica potrebbe essere rimossa in favore di più confortevoli fusa di gatto.

Un addetto all'assistenza di Xbox One supervisiona la corretta installazione di una console.

Un addetto all’assistenza di Xbox One supervisiona la corretta installazione di una console.

Il nuovo Halo9000 Kinect potrà riconoscere la posizione del corpo del giocatore, comprese le sue estremità più piccine e rinturcinate, saprà verificare il battito cardiaco e analizzare i rumori circostanti per farsi i cazzi vostri raccogliere informazioni utili all’esperienza di gioco e mandarle all’FBI, che non vede l’ora di conoscerle. Gli sviluppatori NON sono obbligati a utilizzare il nuovo Kinect nei giochi ma se non lo faranno verranno catalogati come “brutti stronzi”. Da sottolineare l’assenza di cuffie e microfono nella confezione della console, che viene però controbilanciata dalla presenza di cuffie e microfono nella confezione della console.

Un aspetto importante di Xbox One che infatti è stato brutalmente cancellato riguardava la possibilità di condividere famiglie tra utenti (family-sharing: io do una mamma a te, tu dai una mamma a me). Successivamente l’ottimo reparto di comunicazione di Microsoft ha specificato che no, non ti danno il permesso di scambiare membri della famiglia bensì di scambiare giochi fra i membri della famiglia. Che però non è che debbano per forza essere membri della famiglia, eh! Anche perché in fondo quanta gente voi chiamate “zio” o “zia” quando invece magari sono il vicino di casa o il postino? Insomma, basta che siano simpatici e potete scambiare con loro i giochi. Anzi, potevate (o “avreste potuto”), tanto anche ‘sta caratteristica è bella che andata. Tranquilli.

Don Mattrick nei 37 minuti dopo che gli è stata comunicata la notizia della retromarcia sui DRM.

Time-lapse di Don Mattrick nei 37 minuti dopo che gli è stata comunicata la notizia della retromarcia sui DRM.

Praticamente tutto quello che ho efficacemente spiegato finora della console sembra essere frutto della mente di Don Mattrick, responsabile del progetto Xbox One: non per niente lo stesso Mattrick è stato mandato affanculo ha lasciato di sua spontanea volontà Microsoft decidendo di lanciarsi in un’avventura ancora più entusiasmante: riportare Farmville sulla cresta dell’onda. Il destino della nuova console è dunque passato innanzitutto nelle mani di Steve Ballmer, che però erano troppo sudate e per questo alla fine è stato consegnato a Julia Larson Green, una delle responsabili (in TUTTI i sensi) di Windows 8, adatta a seguire questo particolare ramo di business perché… boh? Non saprei.

Il responsabile del marketing di Xbox One studia dei nuovi comunicati stampa col direttore della Comunicazione.

Il responsabile del marketing di Xbox One studia dei nuovi comunicati stampa col direttore della Comunicazione.

Apparentemente resta invece immutato il reparto di comunicazione e marketing, risultato davvero efficace nello spiegare cosa è (o meglio: cosa non è) Xbox One. Un team di esperti che in soli 30 minuti di conferenza è riuscito a sgretolare l’appeal che Microsoft era riuscita a costruire in 10 anni di duro lavoro, comunicando tutto e il contrario di tutto senza aver probabilmente mai tenuto alcuna riunione del tipo “Ok gente, di che cazzo stiamo parlando?”. Non per niente ci sono voluti appena due mesetti per fargli ammettere che “si, tutto sommato qualche errorino di comunicazione l’abbiamo fatto, si”. Meglio tardi che mai, no?

Acquirente giapponese di videogame che esprime il suo punto di vista su Xbox One.

Acquirente giapponese di videogame che esprime il suo punto di vista su Xbox One.

Come quando, ad esempio, un dirigente Microsoft qualsiasi ha delicatamente etichettato il Giappone come “mercato di serie B” per Microsoft. Che poi è stra-vero, eh! In Giappone non comprano una Xbox neppure se gli alleghi un lingotto d’oro, per carità. Il punto è che Sony ha in pratica detto la stessa identica cosa (cioè, che daranno precedenza ai mercati occidentali e che per il Giappone “ancora ne stiamo discutendo”), ma lo ha fatto in modo discreto senza sbattere violentemente la realtà in faccia ad un intero popolo di videogiocatori. Che si, comunque non ti compreranno mai la console, siamo d’accordo. Ma almeno eviti che ti mandino a quel paese, dai.

Ok, fatta chiarezza sulla situazione di Xbox One vi do appuntamento alla prossima bloggata che non sarà intitolata “Wii U e Nintendo: tranquilli che prima o poi inizia a vendere”.

From → Parachiacchere

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